KATO in prima fila durante l’indagine INAIL sullo stress lavoro correlato

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Uno dei clienti Kato è stato selezionato per l’audit INAIL sulla valutazione del rischio da stress lavoro correlato, argomento di cui abbiamo già parlato nei nostri post e seminari.
Uno dei nostri temporary manager della sicurezza, che durante la verifica affiancava il datore di lavoro, ha raccolto qualche appunto per voi circa le modalità di conduzione dell’ispezione e le evidenze documentali che è importante predisporre e mettere a disposizione dell’ASL in caso di controllo.
L’audit è stato condotto da tre funzionari della locale ASL che, come vi avevamo anticipato in aula, hanno applicato una apposita check list.
In presenza di tutti i documenti richiesti e di tutte le informazioni previste, la durata della verifica è stata di un’ora e mezza circa.
Durante l’incontro il temporary manager ha potuto notare l’attenzione degli ispettori rispetto ai seguenti aspetti:
è essenziale che sia reso disponibile un documento di valutazione specifica del rischio, che indichi con chiarezza la metodologia applicata (es. “Linee Guida INAIL 2011”) e che a grandi linee descriva ciò che è stato fatto e in quale modo, registrando i dati ed i risultati della valutazione stessa, parziali e totali (ricordatevi che il documento dovrà essere reso disponibile in originale con le firme del Datore di Lavoro, del RSPP e del Medico Competente);
un punto fondamentale per testimoniare la correttezza nello svolgimento dell’analisi riguarda il coinvolgimento dei lavoratori, che dovrebbe avvenire in tre fasi successive:
prima dell’avvio delle attività di valutazione (informazione sul significato della valutazione del rischio da stress lavoro correlato, descrizione delle attività che verranno svolte)
al momento della compilazione della check list, specificatamente per le aree di contesto del lavoro e contenuto del lavoro (in questa fase potrebbe essere il solo RLS – ove presente – ad essere coinvolto);
al momento della restituzione del risultato della valutazione, con una informazione a tutto il personale.
Va da sé che, avendo a che fare con attività che richiedono di fornire delle evidenze documentali, il tutto necessita di essere formalizzato attraverso opportune verbalizzazioni o annotazioni all’interno di altri documenti.
Le aziende che sono state scelte per questo panel di indagine riceveranno una comunicazione attorno alla fine dell’anno con gli esiti dell’audit e la richiesta di pianificare specifiche azioni di miglioramento. Se avete bisogno di maggiori chiarimenti non esitate a scriversi all’indirizzo info@katoservizi.it !

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